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Lotta alla criminalità nel settore della proprietà intellettuale su internet

 

05/11/2014



 

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Comunicato stampa congiunto

Internet è un fattore della crescita economica che si è rivelato un importante canale di comunicazione, creazione e distribuzione. Tuttavia, esso ha anche agevolato il commercio illecito e ha consentito la vendita di prodotti contraffatti e la pirateria di opere su scala molto più ampia, a scapito dei consumatori e del commercio legittimo.

Nel 2013 le autorità doganali dell’UE hanno sequestrato 36 milioni di articoli contraffatti, prevalentemente medicinali, accessori personali, alimenti e bevande. Di questi sequestri, il 72 per cento riguardava il traffico postale e dei corrieri. Gli articoli erano stati ordinati quasi esclusivamente online, aspetto che conferma il ruolo essenziale di Internet nel favorire le violazioni della proprietà intellettuale (PI). Si tratta di una questione particolarmente grave non solo per i titolari di diritti di PI, che vedono violati i propri diritti, ma anche per i consumatori, poiché se tale tendenza non viene efficacemente contrastata la loro fiducia nelle transazioni online potrebbe risentirne.

Riconciliare la PI e Internet è diventata una questione di cruciale importanza. In risposta, l’UAMI, attraverso l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, Europol ed Eurojust terranno, insieme, un’importante conferenza ad Alicante, dal 5 al 7 novembre 2014, allo scopo di aiutare gli Stati membri e i paesi terzi a far fronte a questo fenomeno e rafforzare la cooperazione tra le agenzie in tale ambito.

La conferenza riunirà inquirenti esperti delle autorità doganali e delle forze di polizia, pubblici ministeri, parti interessate private - quali responsabili della tutela del marchio dell’industria -, responsabili politici e rappresentanti del sistema giudiziario e di Europol, Eurojust e UAMI. I partecipanti scambieranno le proprie idee e discuteranno del modo in cui la PI e Internet possono rappresentare entrambi un vantaggio per i consumatori e il commercio legittimo nonché dei modelli e delle migliori prassi da elaborare per promuovere tale equilibrio e contrastare ulteriormente la contraffazione e la pirateria.

Paul Maier, direttore dell’Osservatorio, ha dichiarato: “è necessario approfondire la conoscenza dell’interazione tra l’ambiente online e le violazioni della PI. Un’altra sfida essenziale, a mio parere, risiede nel fatto che la criminalità organizzata operante a livello globale è sempre più attiva anche nel campo della contraffazione. L’UAMI, per mezzo dell’Osservatorio, ha deciso di unirsi a Europol per sostenere le attività di contrasto riguardanti le violazioni dei diritti di PI online. Attualmente stiamo portando a termine una relazione di valutazione comune sul coinvolgimento e sul modus operandi delle organizzazioni criminali in relazione alle violazioni della PI, che sarà pubblicata all’inizio del prossimo anno”.

Secondo Wil van Gemert, vice direttore di Europol, “il furto di proprietà intellettuale costituisce una minaccia per l’economia internazionale e prevenire questo genere di reati è una priorità per Europol. La chiave del successo è rappresentata dall’unione degli sforzi del settore privato e delle autorità di contrasto internazionali. Oggi la cooperazione assume un ruolo più rilevante che mai, data la struttura priva di confini propria di Internet e visto il suo ruolo in quanto principale promotore della criminalità nel settore della PI”.

Michèle Coninsx, presidente di Eurojust, ha affermato che “i pubblici ministeri impegnati nell’ambito del diritto della PI non dispongono e non potranno mai disporre di tutte le informazioni necessarie in materia. Vi sono discrepanze tra le legislazioni, le barriere linguistiche rappresentano un ulteriore ostacolo e alle molte problematiche cui dobbiamo far fronte oggigiorno si aggiunge l’avvento di Internet, quale metodo efficace per le attività criminali in materia di PI, in particolare la pirateria e la contraffazione. Tutti questi fattori portano a risultati incoerenti. Ecco perché è stata istituita Eurojust: per appianare queste differenze e semplificare il funzionamento dell’apparato giudiziario transfrontaliero, facilitare i contatti tra le autorità e trovare una base comune nel contesto legislativo in continua evoluzione”.

 

NOTA AGLI EDITORI

L’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale è stato creato nel 2009 per promuovere la tutela e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale e contribuire a contrastare la crescente minaccia di violazioni della PI in Europa. Il 5 giugno 2012 è stato trasferito mediante regolamento all’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI), che dal 1994 è l’organismo ufficiale dell’Unione europea responsabile dei marchi e dei disegni e modelli, con sede ad Alicante, Spagna.

Referenti ufficio stampa:
Claire Castel
Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (UAMI)
Tel. +34 96 513 9735
Claire.CASTEL@oami.europa.eu

Laura Casado Fernandez
Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI)
Tel. +34 96 513 8934
Laura.CASADO@oami.europa.eu

Ruth McDonald
Tel: +34 96 513 7676
Ruth.MCDONALD@oami.europa.eu

Europol è l’agenzia dell’Unione europea per le autorità di contrasto.

Referenti ufficio stampa:
Søren Kragh Pedersen
Responsabile relazioni con i media e con il pubblico
Comunicazioni aziendali
Tel: +31 70 302 5001
Soren.Pedersen@europol.europa.eu

Eurojust è l’unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea.

Referenti ufficio stampa:
Ulf Bergström
Responsabile comunicazioni e relazioni esterne
Tel: +31 70 412 5508
ubergstrom@eurojust.europa.eu